Incrociare Bill Gates

Academy-of-Achievement

“Circondatevi di persone che siano in grado di stimolarvi, di insegnarvi qualcosa e che vi spingano a dare il meglio di voi stessi”.

“Wow, che bella! Non ho neanche ben capito che cosa abbia voluto dire. Ma..chi l’ha detta? Gandhi? O Nelson Mandela?”

“L’ha detta Bill Gates, questa.”

“Ussignur, quel capitalista di Gates?!? Allora no, ritiro tutto.”

(capitolo 1: problemi irrisolti con le ideologie)


Beh dai, lasciamo stare le amicizie. Qui si parla di lavoro, no?

Seeeeeee, come no!

Se citiamo Bill Gates, bisogna per forza parlare di lavoro?

Ma dove sta scritto?

Cioè:

India = spiritualità.

Italia = pizza, mafia e mandolino.

Bill Gates = lavoro.

(capitolo 2: problemi irrisolti con i luoghi comuni)


Il contrario invece.

Qui non parliamo solo di lavoro.

Parliamo proprio di amicizie. E di relazioni.

Di “praticamente quasi ogni giorno della nostra vita”.

Dell’arco che va dal lunedì mattina alla domenica sera.

Di “siamo tutti sulla stessa barca”.

(capitolo 3: dubbi irrisolti sul fatto che questa sia davvero una barca)


Parliamo di quelle persone che ci stanno attorno.

Di quelle che ci parlano e di quelle a cui crediamo.

Di quelle che influenzano i nostri pensieri e poi le nostre azioni.

Le persone di cui ci fidiamo e di cui abbiamo stima.

Le persone a cui vogliamo BENE, ma che non ci fanno sempre bene.

(capitolo 4: problemi irrisolti con l’evoluzione personale)


“Circondatevi di persone che siano in grado di stimolarvi, di insegnarvi qualcosa e che vi spingano a dare il meglio di voi stessi”.
Bill Gates

(capitolo 5: problemi irrisolti con quelle frasi che tengono svegli la notte)

foto: https://vulcanpost.com/
Annunci

Ci manda Jack Ma

664885129

“E chi è ‘sto Jack Ma?” mi chiede il vecchio Roberto.

“Un imprenditore cinese” gli faccio.

Quella risposta gli basta.

La sua attenzione ora è di nuovo sul bicchiere di vino che ha davanti.


Jack Ma non è solo un imprenditore cinese.

È il fondatore e presidente di una delle maggiori compagnie di commercio online.

La Alibaba Group.


A me però non interessa la Alibaba Group.

Mi interessa quello che dice.

Perché, ascoltandolo, mi sembra che abbia già vissuto nel futuro.

Perché racconta di eventi che succederanno nei prossimi 30 anni.

Come se li avesse già visti.

Come se li venisse a raccontare a noi. Che ovviamente non li sappiamo.


Qui, però, una domanda me la faccio.

Siamo proprio sicuri di non sapere nulla di ciò che accadrà in futuro?

Proprio nulla di nulla?

Mi è sfuggito un cartello con scritto “VIETATO PREVEDERE”?


Io non penso che serva SEMPRE la sfera di cristallo.

A volte, è sufficiente avere occhi aperti e capacità di osservazione.

E lo dico soprattutto ad alcune persone.

A chi può cambiare il mondo in meglio, da qui ai prossimi 30 anni.

Cambiarlo adesso.

Con gli occhi APERTI e il coraggio nello zaino.


No.

Non sono quelli che oggi hanno 15 anni.

Non sono quelli che ne hanno 45/50.

Non sono quelli che ne hanno 60/65.


Siamo noi, che navighiamo intorno ai 30.

Il biglietto “giusto” lo abbiamo noi.

Ma lo abbiamo adesso.

Domani è già troppo tardi.

foto: www.cathi.id

Echoes

1439196952602

Ricorda che anche se dovessi vivere per tremila anni, o trentamila, non potresti perdere nessun’altra vita di quella che hai e non ci sarà altra vita dopo di quella. 

Quindi le vite più lunghe e le vite più corte sono la stessa cosa. 

Il momento presente è condiviso da tutte le creature viventi, ma il tempo passato è andato per sempre. 

Nessuno può perdere il passato o il futuro. Perché se non ti appartengono, come ti possono essere rubati? 

(Marco Aurelio, 121 – 180 d.C.)



foto: https://selenegraphia.wordpress.com

Tenere accese le candele

steve-jobs

Quando cresci

ti dicono che il mondo è così come è

e la tua esistenza

non sarà altro che vivere la tua vita nel mondo.

“Cerca di non sbattere troppo contro le pareti,

di avere una bella famiglia,

divertiti

e metti dei soldi da parte”.

°

Questa è davvero una vita molto limitata.

Può essere molto più ampia,

non appena capisci

un fatto semplicissimo:

tutto quello che ti circonda

e che tu chiami ‘vita’

è stato costruito da persone

che NON sono più intelligenti di te.

°

Tu lo puoi cambiare,

lo puoi influenzare,

puoi ideare le tue cose

che poi altri utilizzeranno.

Non appena lo capirai,

non sarai più l* stess*.


Caspita Steve,

guarda che là fuori c’è gente che ti prende sul serio.

Sono sempre di più.

Pure io, ultimamente.

Certe parole, infatti, possono essere potentissime.

Rischiano di “tenere accese le candele”.

foto: http://www.digitalic.it

Testardo e Flessibile

ruta-de-los-suenos-montagna-alpinismo-e1473780367378-1024x512

Ho sempre ritenuto che lento significhi calmo, e calmo veloce. Non ho mai creduto alle scorciatoie (…).

Bisogna essere testardi nella visione e flessibili nei dettagli. Così, ogni volta che sperimenti, impari. E questo ti porta a cambiare il piano.

I programmi DEVONO mutare. (…) Quindi non aver paura di ammettere che un esperimento è fallito: avrai imparato qualcosa di nuovo che può nutrire la tua visione.

Jeff Bezos

 

Miccia che accende fuochi

pexels-photo-266526

Preoccuparsi dovrebbe voler dire “occuparsi prima”.

Cioè prevenire.

Dovrebbe essere un termine dinamico.

Perché se ti preoccupi per qualcosa, dovresti agire per quella cosa.

Metterti in moto, cioè, mica stare ferm@.


Ma la preoccupazione che vedo in giro è diventata tremendamente STATICA.

La mia preoccupazione è merdosamente STATICA.

Infatti, dopo averla osservata meglio, capisco che non è preoccupazione.

È paura.

Maledetta paura generatrice di nuove paure.


Per fortuna ogni tanto entra ossigeno nei miei polmoni.

Per fortuna ci sono persone come Johnny Dotti.

Gente che cambia in meglio il mondo.

Coi fatti, non con l’alito che esce dalla bocca.


Ma la mia non è una stima STATICA.

È una stima da 30enne, che non può permettersi commenti da DISILLUSO.

È miccia che accende fuochi.


Buon ascolto.

Milano, 21 maggio 2016

pexels-photo

Il 21 maggio sarò a Milano per partecipare al workshop EXOBASE.

Perché?

Perché dedico un giorno e mezzo della mia vita per andare a incontrare Skinner Layne?

Perché tengo così tanto a questo evento e rinuncio ad altro?

Perché sono consapevole di essere “al centro della mia esistenza“.

Il resto viene dopo.